Come S.Benedetto ha contribuito a formare l'Europa
Il cammino dell’Europa ebbe inizio con l’evangelizzazione delle popolazioni europee da parte della Chiesa. Crollato il mondo romano, nel dilagare della violenza barbarica, la Chiesa fu la grande forza storica che fece incontrare, chiamandole a nuova vita, realtà umane profondamente diverse.
Sotto la guida dei monaci, le popolazioni europee impararono a prosciugare le paludi, a disboscare le selve, a coltivare la terra, a tracciare nuove strade, a leggere ed a scrivere. Nei monasteri fiorirono le scuole della nuova Europa, nata dalla fusione tra romanesimo e germanesimo, mediate dal cristianesimo.
Dopo il fallimento del tentativo di Carlo Magno di dare unità politica alla cristianità medioevale, la Chiesa ritrovò una nuova energia missionaria e fu la volta dei popoli scandinavi, slavi e degli ungari.
Un’altra schiera di santi (Cirillo, Metodio, Adalberto, re Stefano d’Ungheria ed altri) compì questa impresa. Così, nel secolo XI, l’Europa consisteva in una comunità di popoli uniti dalla stessa fede e dalla stessa cultura: essenziale in quest’opera di edificazione era stato l’apporto dei monaci benedettini.
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